IL LUPPOLO E COME COLTIVARLO

Ormai come tutti gli anni è iniziata la raccolta del luppolo per vostre birre !! Scopriamo quindi come coltivare il luppolo a casa vostra in semplici 10 punti

1. Controllate la cartina. Il luppolo cresce meglio a latitudini comprese tra 30° e 52°. Deve avere 15 ore di luce, 120 giorni senza gelate durante la stagione di crescita e da sei a otto settimane di dormienza con una temperatura al di sotto dei 4,4 °C. Può essere coltivato anche al di fuori di questa fascia, in particolare su piccola scala, ma il rendimento sarà generalmente inferiore.
2. Comprate i rizomi. Sia i negozi per homebrewer sia i vivai tengono rizomi di luppolo. Molti venditori li spediscono per posta e possono consigliarvi su quali crescono meglio e più facilmente in climi diversi.
3. Collocate il campo di luppolo. La perfezione sarebbe un fronte di coltivazione rivolto a sud su un edificio a due piani che prende da sei a otto ore di luce al giorno. L’ideale è legare un cavo a circa 5,5 metri di altezza e poi attaccare dei fili sui quali poi si arrampicherà il luppolo. In alternativa, alzate un palo singolo, che è ciò che si faceva nella maggior parte dei campi commerciali fino al diciottesimo secolo inoltrato, e fate correre dei cavi fino in cima. (Certamente, un’altra opzione consiste nell’installare un graticcio completo.) Il filo deve sostenere piante che peseranno, da mature, 10 chilogrammi.
4. Preparate il suolo. Il luppolo cresce in una gran varietà di suoli, ma preferisce quelli leggermente acidi, con un pH compreso tra 6 e 7,5. Dovrebbe essere smosso, così che le radici possano andare a fondo, e drenare bene.
5. Ripassate le fasi di crescita. Esse sono: dormienza, ricrescita primaverile, crescita vegetativa, crescita riproduttiva, formazione di coni e preparazione alla dormienza. Negli anni futuri, quando i primi germogli spunteranno dal terreno, dovranno essere potati, e poi dovrete seguire lo stesso regime di un coltivatore commerciale.
6. Piantate i rizomi. I germogli dovrebbero essere rivolti verso l’alto e le radici verso il basso. Costruite una collinetta alta circa 30 centimetri, che favorirà il drenaggio. Ogni collinetta dovrà essere distante dalle altre circa 1 metro. I coni cresceranno sui rami laterali di pari passo con la crescita della pianta.
7. Fate crescere le piante rampicanti. Quando iniziano a crescere, avvolgetene due o tre attorno al filo. Si avvilupperanno in senso orario e seguiranno il sole. Questo è il momento di aggiungere le sostanze nutritive come l’azoto e il calcio.
8. Innaffiate, monitorate, ripetete. Le radici delle piante vogliono essere bagnate ma non fradice. La Goschie Farms monitora l’umidità a 30, 60 e 90 centimetri di profondità, perché la pianta assorbe acqua fino a 60 centimetri. L’umidità a 90 centimetri si perde. Potate il fondo della pianta ed estirpate eventuali erbacce; ciò renderà più semplice l’ispezione. Man mano che la pianta cresce, è importante tenerla sotto controllo per malattie (sotto) e insetti.
9. Raccogliete ed essiccate i luppoli. Non aspettatevi molti coni (sempre che ne abbiate) il primo anno, e forse neanche il secondo. Si staccheranno facilmente se sono pronti a essere raccolti e dovrebbero riassumere la loro forma dopo che sono stati compressi. Si dovrebbero raccogliere prima che si frantumino. Potrebbe essere più semplice tagliare il gambo e disporlo orizzontalmente per la raccolta. Tuttavia, la pianta è nel mezzo del processo di preparazione per la dormienza e sta mandando alle radici le sostanze nutritive da utilizzare l’anno successivo, quindi lasciare appesi i gambi aumenterà il rendimento dell’anno successivo e permetterà anche ai coni che non sono ancora pronti di maturare. Altrimenti, quando tagliate il gambo lasciate della materia verde. Il luppolo deve essere posto a essiccare velocemente o marcirà. Un essiccatore per cibi o delle zanzariere, che permettano una buona corrente d’aria, dovrebbero funzionare bene.
10. Preparatevi per l’anno successivo. Non tagliate l’ultima materia verde fino alla prima gelata, poi potate i gambi fino a qualche centimetro e copriteli con foglie secche e terriccio. In primavera, rimuovete le foglie secche e il terriccio, aprite le collinette e rimuovete la prima crescita, che avrà un odore selvatico.

 

LUPPOLO, MALTO E LIEVITO AVANZATI ? consigli utili per conservarli

Come conservare il luppolo, il malto e il lievito? Queste è una delle domande che gli homebrewers alle prime armi si pongono spesso. Questi tre elementi sono la base delle nostre future birre, dovranno essere sempre freschissimi, ma nel caso non si riescano ad utilizzare il più presto possibile è utile sapere come conservarli per evitare di buttare preziosi ingredienti.

Partiamo dall’ingrediente verde: il luppolo. Essendo molto delicato dovrà essere protetto da luce, calore e ossigeno, quindi la miglior cosa è inserirlo in sacchi sigillati sotto vuoto e metterli nel freezer come spiegato dall’eccellente guida di Massimo Faraggi. Nel caso non si disponga di sacchetti sottovuoto, sarà meglio sigillarli ermeticamente, onde evitare danni causati dal freddo. Molti concordano sul fatto che si possa conservare anche in frigorifero, però il rischio è che i sapori e gli aromi del luppolo vadano persi molto velocemente. Solitamente si è notato che il luppolo in pellets si conservi meglio di quello in coni e in ogni caso, come detto prima, prima si usa il luppolo, più fresco sarà e più la nostra birra potrà assorbirne i sapori e gli elementi essenziali. In alternativa ai sacchetti sigillati o sottovuoto si possono usare dei semplici barattoli di vetro, comprimendo i luppoli all’interno per ridurre l’aria e quindi l’ossigeno al minimo per poi metterli nel freezer.

Il lievito è l’ingrediente più facile da conservare, basta tenerlo nella confezione originale e tenere nota della data di scadenza sul retro, un lievito scaduto può portare a tante conseguenze per la birra, come ad esempio una sovracarbonazione che può trasformare le nostre bottiglie di birra in bombe ad orologeria! Generalmente è bene conservare il lievito intorno alla temperatura di 1 °C e di tirarlo fuori dal frigo un paio d’ore prima dell’utilizzo onde evitare shock termici che lo potrebbero danneggiare.

Il metodo di conservazione tra il malto in grani e quello macinato è lo stesso: conservarlo in un luogo asciutto e con poca umidità in borse ermetiche ad una temperatura tra i 10 e i 20 °C per proteggerlo da muffe, batteri e insetti. La differenza sostanziale è che il malto in grani può durare anche un anno o più, mentre il macinato dai due ai tre mesi.

La cosa migliore per gli ingredienti come malto e luppolo sarebbe di conservarli in sacchetti sottovuoto, tramite macchinetta apposita o comunque con la minore presenza possibile di aria. Le macchinette sotto vuoto solitamente su internet si possono trovare di fascia basso-media dai 30 ai 100€, un buon investimento se si considera che gli ingredienti conservati sottovuoto possono resistere anche un anno senza problemi.